lunedì 16 maggio 2016

Dopo più di 6 anni torno al DESF.

Mercoledì 18 Maggio, a partire dalle 10:30 ci sarà la presentazione di un nuovo corso di laurea dell'UniCal, con un mio piccolo intervento.


giovedì 28 gennaio 2016

Tutti gli attacchi terroristici del 2015. Per capire meglio.

Non sono uno che guarda spesso la TV, però credo sia normale che quando succedono fatti gravissimi ci si ferma un pò tutti a riflettere su ciò che si vede e si sente.
Alla fine del 2015 gli attentati di Parigi hanno tenuto, giustamente, banco per giorni su tutti i canali TV, sui blog, giornali, social...pochi giorni dopo si è parlato di un mostruoso attentato in Nigeria che è passato velocissimo, così sono andato a documentarmi.
Andando sempre più a fondo ho notato una certa distorsione nell'informazione che ci arriva, così ho pensato di creare questa TimeMap.



domenica 20 dicembre 2015

Bus Stops: dal portale Open Data di Reggio Calabria a OSM

In settimana è stato aperto il portale open data del Comune di Reggio Calabria, veramente complimenti e spero che questo faccia da input per tanti altri comuni calabresi.
Tra i tanti dataset quello che mi interessava erano i trasporti pubblici, quindi, non potendo essere fisicamente all'hackathon ho atteso qualche giorno e (non nego che con un pò di sorpresa) ho notato che non erno stati caricari su Openstreetmap.
Poco male si possono caricare le fermate in modo massivo utilizzando JOSM e un file CSV.
Per farlo vi consiglio prima di leggere il wiki su come si mappano le fermate e le linee degli autobus e questa guida che io sintetizzerò (ancora di più) in pochi passi.
  1. Premesso che abbiamo già installato JOSM e settato il nostro account, scarichiamo il plugin OpenData.
  2. Prepariamo il csv, l'unico accorgimento è che latitudine e longitudine devono essere le prime due colonne del foglio, nel mio caso i campi erano:
    • latitude: la latitudine, il separatore decimale deve essere il punto;
    • longitude: la longitudine, il separatore decimale deve essere il punto;
    • highway: il tag, nel mio caso in tutte le righe c'era bus_stop come indicato dal wiki;
    • name: il nome della fermata 
  3. Dalla schermata di JOSM dopo aver caricato i layer della zona dii interesse, andiamo su open e scegliamo il nostro csv, i dati verranno visualizzati sulla mappa, se vi sembra tutto corretto provate a caricare, il software di default sconsiglia il caricamento massivo, voi continuate, se ci sono errori o incongruenze annullate e correggete. Ad esempio nel mio caso c'erano 5 incongruenze:
    • C'è una fermata duplicata. 
      • Su questa ho eliminato una delle 2 e si và avanti;
    • Le seguenti fermate sono sullo stesso punto:
        • SS 184 Ponte (n/s), SS 184 Ponte (s/n)
        • SS Tremulini, 27 (n/s), SS Tremulini, 27 (s/n)
        • Via Provinciale Pondargoni Case Isolate(n/s), Via Provinciale Pondargoni Case Isolate (s/n)
        • Via Sant'Antonio Fermata 1, Via Sant'Antonio Fermata 2
      • Visto che non sono del luogo mi sono limitato a spostare una delle due dall'altro lato della strada e segnalare la cosa sul gruppo Open Data Calabria dove OSMappers reggini potranno correggere definitivamente la cosa.
    Come vedete caricare in modo massivo è molto rapido, ma bisogna stare attenti, come mi disse un mapper più esperto appena iniziai:
    "Se tu fai errori qualcun altro dovrà correggerli"
    quindi non siate impulsivi nei caricamenenti e GOOOOOD MAPPING!!! 

giovedì 27 agosto 2015

(NOT) Only for lazy mappers

Le vacanze sono quasi finite e mi sembra giusto scrivere questo post che aspetta da troppo tempo.
Quando parlo con qualcuno di OSM e cerco di invogliarlo a mappare la sua zona ho notato che la conversazione si svolge sempre in due fasi:
  1. FIGATA!!! Ovvero l'entusiamo iniziale per un bel progetto al quale si può contribuire;
  2. Eh si ma io non ho tempo... Perchè è vero per mappare su OSM ci vuole tempo, pazienza e passione vista la curva di apprendimento.
Durante l'ODDIt Matera 2015 ho assistito ad un talk su Mapillary e dopo averlo usato un pò posso dire che può essere molto utile e divertente per chi pur volendo contribuire ad un progetto open e di crowdsourcing non ha molto tempo da dedicargli.
Questa è un'app fantastica che permette di condividere foto geolocalizzate con il resto del mondo, in pratica si può creare uno street view dal basso riprendendo paesaggi, strade, sentieri...basta avere uno smartphone.
La guida di come si utilizza sta qui, ma io ve la riassumo in pochi passi poi potrete scoprire da soli il resto se ne avrete voglia:
  • installa l'applicazione sul tuo smartphone e crea il tuo profilo;
  • avvia il GPS;
  • apri l'app e scegli il tipo di sequenza:
    scatto automatico in auto,
    scatto automatico a piedi,
    scatto manuale,
    panorama.
    Inizia a mappare!!!!
  • accedi ad una rete wi-fi e carica le foto;
  • dal portale vai su edit e assicurati che le persone e le targhe delle auto che hai casualmente inquadrato vengano oscurate, oppure aggiungi didascalie alle foto...
  • vai su explore, cerca le sequenze, click su play e goditi il tuo lavoro!!!
 Ora vorrei condividere con voi qualche sequenza che ho fatto durante l'estate, sperando che vi invogli a utilizzare Mapillary.
LET'S MAP!!!

Una sequenza in auto nel centro storico di Vibo Valentia (naturalmente io guidavo e il passeggero teneva lo smartphone)




Una sequenza a piedi durante una passeggiata al parco.




Due panorami, il primo a Briatico (alla Torretta) e il secondo a Parghelia




giovedì 25 giugno 2015

Open Data contro le Mafie: ConfiscatiBene

Solitamente non rilancio qui i miei post per Data Culture (trovate tutti i link nella pagina dedicata), ma questa volta il numero è speciale perchè abbiamo intervistato i civic hacker di ConfiscatiBene.
Questo progetto vuole rendere pubblici e riutilizzabili i dati sui beni conficati alla mafia.
La speranza è, nel nostro piccolo, di contribuire a tenere vivo e a far sviluppare sempre più questo progetto.


martedì 23 giugno 2015

IreSud perchè, secondo me, lo sbaglio è concettuale

Qualche giorno fa Francesco Rende mi ha taggato in questo post su Facebook .
Premesso che non ci capisco nulla di turismo, se non da utente, ho provato a dire la mia (che potete leggere nel mare di commenti) ma poi mi sono accorto che per spiegarmi bene ci sarebbe voluta qualche riga in più e allora è partito questo post.

La situazione è semplice: viene creato un sito museale calabrese, ufficiale della Regione Calabria, che è una schifezza inutilizzabile e pure bruttarello, quindi si chiede al governatore di intervenire (c'è da dire che ha risposto al post quindi aspettiamo fiduciosi), ma perchè secondo me è proprio sbagliato fare un sito del genere?
Proverò a spiegarlo in due punti, con un pò tanta superficialità e faciloneria visto che l'analisi meriterebbe un maggiore approfondimento e un maggiore esperto del tema.
  1. Secondo me spendere soldi per un sito che riporta dei dati che la regione ha già è inutile, basterebbe liberare tutti i dati e nascerebbero tanti portali di promozione turistico-culturale che possono riutilizzarli.
    Faccio un esempio, la Regione ha i suoi dati, li usa per il suo portale, il suo portale è incompleto, chi vince? Chi ha preso i soldi per fare un portale che non funziona.
    Chi perde? La Regione (e i suoi cittadini/contribuenti in genere) che ha pagato, tutti quelli che avrebbero saputo fare un portale migliore ma non hanno avuto accesso ai dati, tutti quelli che da un prodotto migliore avrebbero avuto guadagni economici (penso agli operatori turistici, musei, biblioteche,...).
    Liberare i dati avrebbe sgravato la regione di un costo e messo in concorrenza (positivamente) tutti quelli che avrebbero voluto usarli per creare servizi, il chi vince chi perde in questo caso si ribalta.

  2. Il secondo motivo per cui è sbagliato concettualmente fare un sito del genere è questo. Siamo nell'epoca delle app, se tutti facessero il loro portale con la loro app, e io turista volessi partire da Palermo e arrivare a Napoli, toccando 4 regioni dovrei scaricare 4 app ufficiali, se ci sono, oppure consultare più servizi, magari di diversi assessorati...mentre liberando i dati si possono dare alla luce sistemi che non stanno in compartimento stagno ma puntano ad affermarsi su scala almeno nazionale, se non mondiale.
    Per usare una metafora fare come IreSud vuol dire pensare che la terra sia piatta e usciti dal nostro orizzonte (regione) si cada nel baratro.
     
Questi sono i motivi principali per cui ho perorato la causa del liberare i dati piùttosto che creare una task force di volontari che ricostruisca il portale gratuitamente, spero di aver spiegato bene il mio pensiero sulla vicenda.